Quando si parla di BMR

Metabolismo basale

Quando si parla di BMR, ci si riferisce a quello che il tuo organismo consuma in condizioni di riposo assoluto.

Per essere più precisi, il metabolismo basale rappresenta quella quantità minima di energia necessaria al soggetto sveglio, ma in totale stato di riposo, per mantenere le proprie funzioni vitali (respirazione, circolazione, digestione, etc). Solitamente viene calcolato dopo un digiuno di almeno 12 ore e in un momento di rilassamento sia fisico che psicologico.

Questo dispendio energetico che, in un adulto sano e sedentario, rappresenta circa il 65-75% del totale, è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè ai muscoli e agli organi interni, in particolare cervello, fegato, rene e cuore.

Normalmente negli uomini, la massa magra è maggiore rispetto alle donne, mentre per tutti, si assiste a una sua progressiva riduzione con il passare degli anni. Inoltre, c’è una grande variabilità da una persona all’altra. Ciò significa che a parità di calorie introdotte, qualcuno può tendere a ingrassare di più di un altro.

Questo perché il metabolismo basale è determinato geneticamente da diversi fattori quali:

  • sesso: è più alto negli uomini
  • età: in età avanzata è più lento rispetto all’adolescenza
  • fattori ormonali che possono caratterizzare le fasi della vita.
Así afecta realmente una dieta para adelgazar a tu metabolismo, según los  científicos

Metabolismo energetico

È determinato dall’attività fisica che fai ogni giorno e dalla termogenesi indotta dagli alimenti. Quindi, dal lavoro che compi per spostare il corpo, fare i diversi movimenti o sollevare un peso e dal consumo energetico necessario alla digestione, assorbimento e metabolismo degli alimenti assunti.

Rappresenta sempre una percentuale di consumo energetico minore rispetto a quella del metabolismo basale, a meno che questa non sia aumentata con un’attività sportiva molto intensa.

Inoltre, va considerato che ogni attività fisica ha un costo energetico particolare, che incide in maniera diversa sul tuo fabbisogno calorico giornaliero.

La valutazione del metabolismo energetico si deve fare tenendo presente alcuni fattori, quali:

  • costo energetico intrinseco dell’attività
  • tempo necessario per lo svolgimento dell’attività
  • dimensioni dell’individuo che svolge l’attività.

Il consumo energetico per una stessa attività diventa più alto quanto maggiore è l’intensità, la velocità e il tempo della sua esecuzione.

Come funziona il metabolismo energetico?

Esiste un legame tra l’intensità dell’esercizio e il consumo dei grassi o dei carboidrati (zuccheri).

I fattori principali che determinano cosa verrà utilizzato dai muscoli durante l’esercizio fisico sono:

  1. tipo di esercizio: ad esempio se è continuo o intermittente
  2. durata
  3. intensità
  4. stato di allenamento
  5. stato fisico della persona: ad esempio alcune malattie, come il diabete, possono modificare l’uso dell’energia.

In generale, possiamo dire che nel caso di un’attività fisica di bassa intensità e di breve durata, il corpo attingerà in egual misura l’energia di cui necessita da grassi e carboidrati.

Quando l’attività fisica è di bassa intensità, ma di una durata più lunga – almeno di un’ora -, il corpo tenderà a bruciare maggiormente i grassi, che copriranno la richiesta energetica quasi all’80%.